Storia

La chiesa di S. Egidio di Rancitella è già Pieve nel 1290, come risulta dall’elenco delle

decime del Sella.

Abbiamo notizia dagli Statuti del Ducato che fin dal 1350 nella località ove sorge la chiesa, si era

formata una `villa`, agglomerati che normalmente nascevano intorno ad una chiesa o cappella.*

La denominazione di S.Egidio Di Rancitella si ipotizza derivi da “Rana telii”, riferendosi alle sorgenti

perenni nelle adiacenze dove gorgheggiavano detti anfibi. E’ per tradizione ritenuta con Cavallino,

Montefabbri e Scotaneto tra le quattro più antiche pievi della diocesi di Urbino.

Nell’altare maggiore, S.Egidio abate e S. Antonio da Padova

(crocefisso in cartapesta) di Alfonso Patanazzi (1636-1720).

Non sono più presenti le campane del trecento e la struttura che le sorreggeva,* le attuali campane furono donate dall’arciprete Don Tolmino Giannotti nel 1956.

Sono esposti nella chiesa due gioghi per campane di età incerta rinvenuti nelle cantine.

La chiesa attuale fu consacrata nel 1861 dall’arcivescovo Angeloni, come descritto in una lapide in cantoria.

* Regione Marche. Catalogo dei beni culturali

* Anna Fucili Tiziano Mancini – Urbino Chiese Fuori Dalle Mura 1997

Nel 2013 la chiesa viene sconsacrata e ceduta a privati.

Nel 2025 grazie a un bando PNRR, viene effettuato un intervento di recupero architettonico della ex chiesa e della canonica finalizzato allo svolgimento di eventi culturali legati sopratutto al mondo della musica.

Giogo per campane – Chiesa di S.Egidio di Rancitella

Mappa del Ducato di Urbino – Musei Vaticani (1570)

Particolare della mappa dove è riportata la località “Rancitel”.

Estratto di mappa riportante la località “Rancitelli” datata 1863

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